STAGIONE ARTEATRO:
STAGIONE ARTEATRO
Arteatro
 
EVENTO
MOSTRA CREMA VENEZIANA
quando:  inaugurazione 7 dicembre, ore 17.00
alle ore: ore 17.00
dove: Galleria Arteatro
APPUNTI

CREMA VENEZIANA: UNA MOSTRA

 

Crema ed il suo territorio hanno fatto parte della Repubblica Veneta, come fedeli sudditi, dal 1449 sino al trattato di Campoformio del 1797.

Il territorio era, in sostanza, una piazzaforte che dominava una piccola enclave incuneata all’interno del territorio del Ducato di Milano.

Anche per questo motivo, e per l’importanza di alcune sue produzioni tipiche (seta, lino, canapa e prodotti artigianali) Crema e il suo territorio sono sempre stati considerati strategicamente importanti per la Repubblica Veneta.

A Crema soggiornarono, come Governatori o Podestà, rampolli della migliore nobiltà veneziana, importando tradizioni, costumi, gusti e integrandosi con gusti, tradizioni e costumi del confinante territorio del Ducato di Milano.

A Crema costruirono i loro palazzi Bartolomeo Colleoni, i Vimercati Sanseverino, i Benzoni, Tensini, Bartolino Terni, tutti personaggi che ebbero una funzione importante per il territorio, ma anche per la collaborazione con Venezia.

350 anni di “dominazione veneta”, vissuta non da soggetti, ma positivamente accettata dai cremaschi, hanno fortemente influito sui nostri costumi, sull’arte, sulle tradizioni, financo sul dialetto e sulla cucina.

 

La Fondazione San Domenico ha incominciato, da qualche anno, una politica che abbiamo chiamato “Alla ricerca dei tesori (d’arte) sconosciuti”.

Abbiamo organizzato nel 2016/2017 e nel 2017/2018 due mostre sui pittori cremaschi del novecento, realizzate con quadri provenienti dalle collezioni private, e nel 2018/2019 una mostra sugli spolveri, i cartoni ed i bozzetti relativi agli affreschi delle chiese e dei palazzi del cremasco, anch’essi provenienti da collezioni private.

La nostra ricerca di tesori d’arte sconosciuti ha riscosso un grande successo di pubblico, in città, ma anche a livello regionale ed oltre, tanto da suscitare aspettative ed incitamenti per la realizzazione di mostre sempre più ambiziose ed interessanti.

Per quest’anno (dicembre 2019, gennaio 2020) il tema scelto è stato quello della “Crema Veneziana”. Un tema intrigante e quasi obbligato.

 Nelle numerose ville patrizie, ma anche nelle raccolte private, nella collezione dell’Ospedale Maggiore come pure nei depositi e negli archivi del Vescovato ed in quelli municipali sono custoditi tesori d’arte e documenti del periodo della dominazione veneta sconosciuti ai più.

E il tema della Crema Veneziana ci è parso particolarmente coinvolgente per favorire l’accesso e la conoscenza di questi documenti della nostra storia.

Non solo perché celebriamo i 570 anni dalla nostra “dedizione” alla Repubblica Veneta, ma anche perché è partito quest’anno un progetto di ricerca e di produzione artistica e documentaria che coinvolgerà tutte le scuole del territorio e come protagonista il Gruppo Antropologico Cremasco.

Una ricerca ed una produzione artistica che si incentrerà proprio sulla riscoperta della nostra storia e delle nostre tradizioni radicate nel periodo della nostra appartenenza alla Repubblica Veneta.

 

 

La mostra che andiamo organizzando sarà il punto di arrivo, ma anche il rilancio di un lavoro che avrà coinvolto largamente la nostra comunità

 

La mostra, per la cui cura ci siamo rivolti a qualificati esperti come, ad esempio, il prof Cesare Alpini, l’architetto Edoardo Edallo e la dott.ssa Ginevra Terni de Gregory, avrà queste caratteristiche (sempre basate su documenti e su materiale proveniente da collezioni private e comunque scarsamente accessibili al pubblico):

 

  • La presentazione e l’inquadramento storico sarà affidato al prof Gino Benzoni, storico della Fondazione Cini di Venezia
  • Il nucleo fondamentale di prodotti d’arte (manufatti, stampe, suppellettili) proverrà dai depositi accumulati nei decenni nei caveau della ex Banca Popolare di Crema, i cui organi direttivi hanno già deliberato l’assenso;
  • A queste opere si aggiungeranno altri quadri ( Barbelli, Cignaroli, Lucini, Picenardi ed altri, di scuola lombarda o veneta) provenienti da collezioni private, dal Vescovato e dall’Ospedale Maggiore.
  • Il tutto darà luogo, per la prima volta, ad una straordinaria raccolta di opere che significheranno ai visitatori l’alto livello della produzione artistica e del gusto sviluppatosi nel cremasco negli anni della Repubblica Veneta

 

La mostra d’arte avrà significato ancor maggiore se noi saremo riusciti a far immergere il visitatore nello spirito e nella storia che ci ha caratterizzato in quegli anni.

Perciò una parte essenziale della esposizione sarà quella dedicata alla vita della nostra città in quegli anni:

  • Si partirà dal mostrare, attraverso mappe storiche e immagini concesseci dall’Archivio Storico di Venezia,  i confini del cremasco in quegli anni, in cui si evidenzierà la peculiarità del cremasco, una specie di “fagiolo” incuneato nel territorio del Ducato di Milano
  • Si evidenzieranno le caratteristiche idrografiche e i loro mutamenti nel corso di quegli anni (la ricchezza di acque è una delle specifiche che rendevano importante il cremasco e le sue produzioni)
  • Si mostrerà poi lo sviluppo della città all’interno delle mura venete: i conventi, i palazzi, gli edifici civili e di culto, le ville palladiane costruite a mo’ di luoghi di villeggiatura nelle nostre campagne, sul modello veneto
  • Si parlerà delle produzioni (lino, seta, canapa) e delle coltivazioni ad esse collegate, con una esposizione di tessuti dell’epoca prodotti dalla Manifatture Veneziane con filati provenienti da Crema.
  • Ci sarà spazio per le Fiere e la tradizionale Fiera di Santa Maria, istituita con dogale del 1686 e tuttora attiva, pur se radicalmente cambiata
  • Di conseguenza si parlerà di alcune tradizioni sopravvissute: il Carnevale, un unicum in tutta la Lombardia, i costumi e le maschere, tuttora prodotte per il Carnevale di Venezia in un laboratorio artigianale del paese di Izano, gli spettacoli, la musica, il teatro, nati dal gusto mutuato da Venezia e che hanno dato vita ad una vivacità artistica assolutamente particolare, per una città delle dimensioni di Crema.

 

Un peculiarità della mostra sarà costituita dalla presenza attiva degli studenti delle scuole superiori, appositamente formati all’interno del progetto di Alternanza come guide.

Gli studenti dell’ITIS, inoltre, gestiranno un loro spazio per presentare il loro prodotto multimediale sul tema delle mura venete. Una stampate 3d gestita dagli studenti produrrà appositi gadget della mostra.

 

Insomma: prepariamo per i nostri visitatori un viaggio nella Crema Veneziana, che porterà il giovane (che vuol essere il nostro principale interlocutore) a conoscere la storia del territorio e della città e lo preparerà all’incontro con i capolavori dell’arte dell’epoca. È prevista una pubblicazione/catalogo a cura del Gruppo Antropologico Cremasco il cui indice provvisorio è il seguente:

 

 

Introduzione

 

Crema Veneziana

A cura di Gino Benzoni, Responsabile Studi storici della Fondazione Cini di Venezia

 

Territorio

 

2 - Cippi e confini

A cura di Marinella Garzini e Stefano Domenighini, ricercatori

 

3 - Il beneficio di adaquar

A cura di Valerio Ferrari, ricercatore esperto

 

4 - Fortificazioni delle mura

A cura del Gruppo Antropologico Cremasco

 

5 I palazzi nobiliari

A cura dell’architetto Edoardo Edallo

 

6 -Le ville “palladiane”

A cura di don Giorgio Zucchelli

 

7 – Casa Tensini

A cura dell’architetto Edoardo Edallo

 

8 - La fiera di San Michele

A cura di Barbara Viviani, archivista e ricercatrice

 

9 - La fiera di Santa Maria

A cura di Luca Guerini, storico dell’arte

 

10 - Di pittori e di chiese… un racconto-guida

A cura di Mara Zanotti, storica e giornalista

 

11 - La zecca di Crema

A cura di Alberto Morosini, esperto

 

12 - L’ufficio postale di Crema

A cura di Stefano Domenighini, ricercatore

 

13 - La battaglia di Agnadello

A cura di Alberto Morosini, esperto

 

Arti e mestieri

 

14 - La casa decorata

A cura di Lidia Ceserani Ermentini, storica e ricercatrice

 

15 - Parati Sacri

A cura di Lidia Ceserani Ermentini, storica e ricercatrice

 

16 - Il lino, un’eccellenza cremasca

A cura di Valerio Ferrari, esperto

 

17 - Goldoni a Crema

A cura di Simone Bandirali, esperto

 

18 - Francesco Cavalli

A cura di Vincenzo Cappelli, esperto

 

19 – Una partita finita male nella Crema Veneziana

A cura di Berardi Francesca e Giampiero Carotti, responsabile archivio storico

 

Quadreria

 

20 - Significato della mostra pittorica

A cura di Emilio Canidio, esperto

 

21 - Omaggio di Crema a Venezia

A cura di Cesare Alpini, storico dell’arte

 

22 - I protagonisti

A cura di Cesare Alpini, storico dell’arte

 

23 - Quadreria con schede quadri inediti di Civerchi, Barbelli, Lucini, Picenardi

A cura di Cesare Alpini, storico dell’arte



ALTRE INFORMAZIONI

INGRESSO LIBERO