STAGIONE ARTEATRO:
STAGIONE ARTEATRO
Arteatro
 
EVENTO
MOSTRA ARTISTI DIVINI: con la cultura non si mangia
quando:  INAUGURAZIONE Venerdì 22 giugno 2012 ore 18.00 22 / 23 / 24 giugno
APPUNTI

ARTISTI DIVINI

Con LA CULTURA non SI MANGIA

 

 

 

 

Gli Artisti DiVini hanno deciso di concludere il loro ciclo artistico con un grande evento che sintetizzerà 20 anni di lavoro attraverso installazioni, performance sorprendenti e pitture. I loro lavori, nati dal connubio di Nicola Trani e Joseph Thurgau, ai quali nel tempo si sono uniti altri artisti, hanno sempre utilizzato il vino e il cibo per tutte le loro componenti simboliche e artistiche proponendoli attraverso qualsiasi media che esaltasse la poesia e la condivisione di atti artistici con il pubblico.

Per chiarire meglio il concetto basteranno queste due citazioni che stanno alla base del loro sodalizio:

“Non é affatto improprio paragonare il vino ad un’opera d’arte: nell’atto di produrlo l’uomo si avvale d’una materia della natura e la trasforma in un qualcosa di nuovo e senza uguali. Un qualcosa che merita d’essere inteso ed apprezzato; bere un vino senza «ascoltarlo» é come passare davanti a un quadro senza vederlo; peggio ancora é come non udire o rifiutare (tapparsi le orecchie) una musica nel momento che é suonata.

L’attenzione dovrebbe essere, addirittura, maggiore: un quadro può essere rivisto, una musica riascoltata (una poesia riletta), mentre il vino, quel vino, bevuto in quel momento, é un irripetibile. Se ho cuore ed intelligenza lo giudico con un giudizio unico, definitivo, che si rifà alla memoria degli assaggi passati e ne stabilisce una nuova, cui fare nel futuro riferimento puntuale.

Il vino non é certo più necessario alla vita che la musica e la poesia. Ma che sarebbe mai la vita senza musica, senza la poesia e senza il vino?”

Luigi Veronelli

“I bevitori viziosi nascondono mani tremanti e voglia continua di bere come una condanna a vita. Chi beve vino e lo capisce e apprezza è come colui che udendo musica sente passare gli angeli e li distingue”.

Gianni Brera

 

 

Il loro lavoro è sempre stato diretto verso la sensibilizzazione della gente rispetto alle esperienze, artistiche o meno che fossero.

Pur avendo ottenuto importanti riconoscimenti critici, si sono sempre considerati liberi da ogni mercato, artistico o eno-gastronomico che fosse e -anzi- si sono sempre posti come coscienza critica degli stessi.

Già da qualche anno avevano deciso di dare l'addio a questa fase con una grande mostra. La scomparsa recente del loro compagno di strada e vate Carlos de Riscal, la continua voglia di trasformazione nonché i continui tagli alla cultura con la speranza vana di riempire i vuoti economici, li ha portati a decidere di chiudere "in bellezza", senza auto-celebrazioni, con lo stesso spirito provocatorio ed entusiasmo iniziale, a favore di un ignoto più interessante.

Ogni loro evento/mostra rappresenta un'esperienza unica e hanno deciso di terminare simbolicamente questa esperienza la dove si tenne la prima mostra, a Crema, con un happening che combinerà video, performance teatrali, poesia, pittura e, naturalmente, cibo e vino.

 



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